Le stanze di degenza

Abbiamo pensato di realizzare un ambiente corrispondente a questi criteri, a partire dallo studio di una stanza ottimale per gli ospiti, organizzata su stanze singole accoppiabili od adattabili per disabili su carrozzina.

La struttura è quella di una piccola casa a schiera, con l’ingresso dagli spazi comuni e con un piccolo giardinetto privato con aiuola sopraelevata,

che permette al paziente di accedere alla vegetazione senza curvare la schiena o con la carrozzina se disabile.

Queste aiuole sopraelevate sono simili a quelle già realizzate con successo dall’Istituto di Geriatria dell’Università di Torino nel Centro Diurno di Volpiano presso Torino.[45][47]

La composizione delle stanze prevede:

· Numero massimo di degenti per nucleo 20
· Stanze singole normali 7
· Stanze singole con letto regolabile in altezza 5
· Stanze singole adeguate per disabili in carrozzina 4
· Stanze accoppiabili normali 2
· Stanze accoppiabili con letto regolabile in altezza 2

La transizione dalla propria casa ad una situazione di vita comunitaria può essere molto stressante, soprattutto per la rinuncia ai diritti di privacy. La stanza da letto assume quindi un significato particolare, in quanto diviene a tutti gli effetti la nuova residenza, per quanto temporanea o periodica che sia la permanenza.

Il progetto cerca di non limitarsi a definire gli spazi minimi, ma di organizzare uno spazio sufficientemente vasto per incoraggiare uno stile di vita normale, con piani di lavoro poltroncine per ricevere i parenti.

Oltre a dormire e vestirsi, molti anziani passano parecchio tempo nella loro stanza, riposando od occupati ad una qualche attività: un’ulteriore elemento di sicurezza e conforto viene dato se circondati da oggetti personali portati da casa.
La posizione del letto è pensata in modo che l’ospite, da sdraiato, possa vedere contemporaneamente la porta di ingresso, la porta della toilette e la fioriera posta all’esterno della finestra

Si prevede di lasciare una luce schermata indiretta tutta la notte oppure può essere collegata con un sensore di movimento, in particolare quella della toilette.

Poiché vestirsi da soli è un problema complicato. si è introdotto un armadio speciale progettato al Corinne Dolan e che ha aumentato l’indipendenza del 19%: gli indumenti vengono esposti in modo selettivo e nella sequenza con cui vanno indossati.

Gli ingressi delle stanze saranno tutti personalizzati sia con interventi coloristici, sia mediante l’esposizione di effetti personali in apposite vetrinette.

Alcuni pazienti trovano maggiormente confortevole e sicuro dividere la stanza con qualcun altro: si prevede quindi per alcune stanze la possibilità di accoppiarle mediante un’apertura nel muro di separazione, che permetta di comunicare, pur mantenendo una netta distinzione degli spazi di competenza e di privacy.

Si prevede di introdurre un equilibrio di colori diversi per rendere la stanza interessante per i pazienti allo scopo di prevenire un impoverimento sensoriale, Il colore aiuta a sollevare lo spirito e rendere le stanze allegre.

I colori inoltre possono aiutare i residenti ad identificare la propria stanza: sottolineare con il colore l’unicità di ogni stanza.

Si pensa anche di aiutare l’uso e la sicurezza dei servizi igienici mediante un buon contrasto coloristico fra il pavimento, gli arredi, la parete, il sedile della toilet e soprattutto i maniglioni di sostegno, che devono contrastare con la parete per avere la massima visibilità, evitando quelle metalliche e cromate, che producono riflessi di luce.

Un sensore interrompe automaticamente l’acqua dal rubinetto del lavabo quando il paziente esce dal servizio, per impedire che l’acqua dimenticata aperta crei dei problemi od allagamenti.

Per quanto riguarda la climatizzazione, i degentii anziani sono particolarmente vulnerabili all’umidità ed ai mutamenti di temperatura: è previsto un termostato locale per regolare il conforto termico (eventualmente celato nei casi più gravi).

Ogni stanza ha una vista sull’esterno su un giardinetto privato; i davanzali delle finestre sono sufficientemente bassi per permettere la vista sulle fioriere sia da seduti che da sdraiati; e c’è, per ogni stanza un’uscita diretta su una zona verde sicura.