La luce

La luce solare naturale possiede enormi effetti benefici, dalla sintesi della vitamina D all’impatto sul sistema neuroendocrino. R.J. Wurtman, neurologo dell’M.I.T. sostiene che “la luce è, subito dopo il cibo, il più importante elemento di controllo del corpo umano immesso dall’ambiente.”

La letteratura [26] sostiene che gli anziani effetti da demenza ottengono benefici effetti dall’esposizione alla luce naturale, fra cui il recupero del ritmi biologici, combattere l’insonnia e le depressioni stagionali.

Sembra poi ormai provato che la luce provoca un’alleggerimento del sintomo detto del “crepuscolarismo”, cioè del fatto che i pazienti diventano confusi ed agitati verso il tramonto.

Vanno quindi previsti elementi di illuminazione naturale diretta (finestre, vetrate, lucernari, verande), meglio se con vista su elementi naturalistici. Gli elementi dovranno possedere delle schermature frangisole mobili in modo da evitare i casi di sovrastimolazione.

E’ stato fatto notare [27] che la normale illuminazione fluorescente degli interni viene interpretata dalla ghiandola pineale umana come buio; si prevede quindi di scegliere lampade il cui spettro sia il più possibile vicino a quello della luce naturale.

L’illuminazione artificiale deve avere un’intensità più alta :

· per compensare l’abbassamento di capacità visive dei pazienti;
· per minimizzare i rischi di abbagliamento;
· per eliminare le zone d’ombra, che vengono vissute come elementi inquietanti;

e deve essere associata con superfici opache, non riflettenti, che potrebbero creare riflessi inquitanti.