Il suono

Nella progettazione, i problemi acustici si presentano sotto l’aspetto negativo di inquinamento da rumore e sotto quello positivo di musica usata a scopi terapeutici.

L’isolamento dai rumori esterni dovrebbe avvenire solo per i rumori molesti e stressanti, in particolare il traffico, mentre è preferibile lasciare filtrare i rumori della vita quotidiana, in modo da evitare il senso di isolamento nell’istituzione.

Importante è a questo proposito la scelta del luogo per la costruzione della struttura: dovrebbe essere lontano da strade trafficate, ma possibilmente integrata con strutture usate da altri soggetti: scuole, serivizi, oppure l’uso comune degli spazi di riabilitazione funzionale.

Nel nostro caso, ci troviamo in una situazione sufficentemente appartata e prospiciente aree verdi, e contemporaneamente affacciantesi sulla piazza del quartiere con la cappella, che diventa lo spazio di collegamento fra interno ed esterno.

La musica, nelle strutture per Alzheimer, è fra quegli interventi “meno specifici ma spesso più graditi al paziente, che possono concorrere a determinare una vera e propria atmosfera riabilitativa” [30] e possiede varie potenzialità d’uso:

· Per attività espressive di gruppo (ascolto, ballo) [33];
· Per trattamento musicoterapico, che recuperi il senso del ritmo del paziente [30];
· Per il recupero di memoria, passate esperienze ed emozioni [31];
· Per tecniche di rilassamento [32][35].

Per ognuno di questi obiettivi, sarà necessario una forma di musica diversa e mirata allo scopo: nell’ambito del Centro di Documentazione è prevista una musicoteca specializzata ed inoltre una saletta riservata alle attività musicali attive, la possibilità di trasmettere musica rilassante nella saletta riposo ed una o più cabine per musicoterapia e relax.